Juve, Rui Alves racconta Ronaldo a Madeira: ‘Gli abbiamo aperto lo stadio. Si allena rispettando le regole’

Ronaldo e un ingaggio oggi irripetibile: la Juve reagisce così all'ipotesi Real

Intervista a Tuttosport di Rui Alves, presidente del Nacional, che dal 1995 al 1997 ha accolto Cristiano Ronaldo: «Quando arrivò nel nostro settore giovanile aveva 10 anni, in cambio di palloni e maglie. Due anni dopo sono stato io a firmare il suo passaggio allo Sporting Lisbona.

Come è nata l’idea di aprirgli lo stadio? Ci ha chiamato e noi siamo stati ben felici di dargli questa possibilità. Abbiamo rispettato le regole e i protocolli sanitari di Madeira legati al Covid-19, a partire dal rispetto delle distanze di sicurezza. E’ un modello per noi e per il mondo, è un super professionista e ha qualità umane notevoli.

Il calciatore più forte della storia è nato sulla nostra piccola isola. Quando si allena? Non credo tutti i giorni. A volte viene al mattino, altre il pomeriggio. Dipende dai suoi programmi di allenamento. Come si allena? Fa un po’ di scatti, prova i suoi skills, i suoi tocchi di palla. poi calcia in porta, con il portiere della nostra under 19″.

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Sconcerti a CM: ‘Il calcio è un lusso oscuro, non esiste logica. E il sistema pensa a un campionato falsato…’

Sconcerti a CM: 'Il calcio è un lusso oscuro, non esiste logica. E il sistema pensa a un campionato falsato...'

Avvertiamo un’incapacità diffusa nel gestire il presente e il futuro del calcio. Gli attori di questa grande messa in scena, ormai parlano solo tra di loro. Come se non esistesse un pubblico. Mario Sconcerti ci ha dato una mano a vederci un po’ più chiaro.

Sconcerti, parto da lontano: che ne pensi della proposta di Claudio Ranieri e dei cinque cambi a partita?
«Non lo so, in teoria posso anche essere d’accordo, ma mi sembra che in questo modo si cerchi di dare una patente di fragilità nella resistenza dei giocatori».

E’ come dire: in questa emergenza i giocatori sono fragili ed esposti al rischio.
«Sì, è così. E poi perché cinque cambi e non otto? O sei? La verità è che anche con queste proposte stiamo parlando del nulla. L’unica certezza che oggi abbiamo tutti è questa: nessuno oggi può dire a due persone di stare una accanto all’altra. Siamo tutti d’accordo, no? Poi se tu vuoi, UEFA o FIFA, violi questa regola, ma te ne prendi le responsabilità».

Juventus-Inter 2-0, le pagelle. De Ligt-Bonucci insormontabili, Ramsey puntuale

Juventus-Inter 2-0, le pagelle. De Ligt-Bonucci insormontabili, Ramsey puntuale

Szczesny 6,5 – Non viene impegnato più di tanto, deve sporcarsi i guanti solo quando Brozovic ne testa l’attenzione a metà primo tempo. Poi controlla per il resto del match.

Cuadrado 6,5 – Soffre Young nei primi 45 minuti quando appare un po’ svagato dal ritorno sulla linea difensiva. Cresce alla grande nel secondo tempo sovrapponendosi a continuamente e non lasciando respiro all’esterno inglese nerazzurro.

De Ligt 7 – Sovrasta costantemente Lautaro mettendogli pressione alle spalle. Si spinge in avanti alzando la squadra va due volte vicino al gol su azione d’angolo, encomiabile anche quando smista i passaggi.

Bonucci 7 – Vince il duello con Lukaku non lasciandolo respirare e anticipandolo a più riprese. Non sempre in avvio di manovra come potrebbe, ha una grande occasione sulla testa ma non riesce a centrare la porta.

Gazzetta – Da Berna a Costa, Juve da recuperare

Gazzetta - Da Berna a Costa, Juve da recuperare

La Gazzetta dello Sport in edicola stamattina pone l’attenzione su alcuni giocatori bianconeri in cerca di rilancio: “Da Berna a Costa, C’è una Juve da recuperare. I meno utilizzati tornano in gioco.

Anche per restare in bianconero. Meno di 1000’: anche Khedira, Rugani, Ramsey e De Sciglio hanno avuto poco spazio.

Il Giornale – La Signora e quell’ultimo gol per tre. Sivori, Boniek, Inzaghi gemelli di oggi

Il Giornale - La Signora e quell’ultimo gol per tre. Sivori, Boniek, Inzaghi gemelli di oggi

«La Signora e quell’ultimo gol per tre. Sivori, Boniek, Inzaghi gemelli di oggi», titola stamattina Il Giornale. Il 14 aprile l’addio alla rete in bianconero per i grandi ex. L’argentino nel ’65, il polacco nell»85 e l’azzurro nel 2001.

La sua ultima rete bianconera – scrive Domenic Latagliata – Sivori la realizzò al Lokomotiv Plovdiv in occasione dello spareggio degli ottavi della Coppa delle Fiere, poi vinta dal Ferencvaros che batté in finale – a Torino, per di più – la stessa Juventus.

Vent’anni dopo toccò a Boniek inJuve-Udinese 3-2: doppietta del polacco, capace anche di servire l’assist per il gol di Koetting prima che Zico segnasse su punizione nel finale.

Il quel 14 aprile 2001, invece, l’ultimo gol di pippo Inzaghi: il momentaneo 2-0 al Milan (match poi terminato 3-1), vittoria che però non bastò per impedire alla Roma di vincere il tricolore

ASPETTANDO IL TAMPONE, LA JUVE SPERA DI AVERE LO STESSO DYBALA

ASPETTANDO IL TAMPONE, LA JUVE SPERA DI AVERE LO STESSO DYBALA

Come stanno Daniele Rugani, Blaise Matuidi e Paulo Dybala? Una domanda che si fanno in molti tifosi. La risposta non c’è ancora ed i tifosi della Vecchia Signora aspettano di sapere se sono guariti o meno. Una risposta fondamentale perchè a inizio maggio e probabilmente come data il 4 di maggio, dovrebbero riprendere gli allenamenti e sarà fondamentale riavere i calciatori a disposizione in modo che siano pronti per la ripresa che dovrebbe, qui usiamo il condizionale, essere verso fine maggio.

DEBILITATI ? – Sicuramente il coronavirus è un virus che colpisce in modo pesante tutti ed anche gli atleti. In questi mesi sono diverse le testimonianze anche di persone del mondo dello sport che hanno confessato come questo virus gli abbia tolto le forse e reso molto più deboli. Adesso, bisognerà capire se lo stesso effetto c’è stato anche per i tre bianconeri, ma soprattutto se sono guariti e se sono riusciti e riusciranno ad allenarsi prossimamente.

ESSENZIALI – Blaise Matuidi e Paulo Dybala sono stati essenziali nelle’ultima partita giocata l’otto di marzo contro l’Inter. Matuidi ha offerto a Sarir quegli inserimenti e quegli strappi che lui vuole dai centrocampisti ed è tornato a dare quel contributo che hanno sempre chiesto da lui gli allenatori. Per Dybala, invece, la gara contro l’Inter, da quando è entrato in campo, è stata una delle migliori dell’anno. Qualità, quantità, assist, ma soprattutto un gol che è forse il suo più bello della stagione, un mix di velocità, tecnica ed abilità di esecuzione.

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SE PARTE DOUGLAS…

SE PARTE DOUGLAS...

Inserito spesso e volentieri nelle trattative di mercato, almeno quelle sbandierate sui media, Douglas Costa, è da almeno due stagioni un calciatore in bilico. Rimasto a Torino l’estate scorsa dopo un anno non buono, due anni fa aveva ricevuto moltissime richieste ed era stato vicinissimo alla partenza dopo un’annata decisamente buona.

Allora la Juventus disse no e decise di trattenerlo, ora le cose potrebbero anche essere diverse, vista la situazione economica e la necessità anche di fare scambi per poter dare una mano al bilancio.

La stagione di Douglas Costa è stata una via di mezzo tra un’annata positiva ed una meno buona. Il brasiliano, ha mostrato dei progressi abbastanza netti rispetto all’anno scorso, ma ha avuto comunque dei problemi fisici che hanno rallentato o a volte interrotto un periodo di prestazioni positive.

Questo, tuttavia, non gli ha impedito di avere degli estimatori, dal Bayern di Monaco al Psg, dallo United al City, con Pep Guardiola che lo porterebbe molto volentieri ai Citizens.

ESCLUSIVA TJ – La Juve per Tonali vuole lo sconto

ESCLUSIVA TJ - La Juve per Tonali vuole lo sconto

Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la Juventus è sempre in pressing per Sandro Tonali, i bianconeri vogliono il centrocampista del Brescia, ma anche alla luce della recente crisi economica, non vorebbero spendere 50 milioni di euro.

Si ritiene che i valori siano scesi almeno del 20-30% con una spesa che dovrebbe essere sui 40 massimo con una possibile contropartita tecnica.

Asini, frecciate, scienziati da vaccinare: non dovremmo mostrarci migliori di così? La Juve intanto richiama i suoi. Pogba-bis, tra sogno e possibilità

Asini, frecciate, scienziati da vaccinare: non dovremmo mostrarci migliori di così? La Juve intanto richiama i suoi. Pogba-bis, tra sogno e possibilità

Sarebbe da lasciare pagina bianca, perché ogni riga, ogni parola, in questo momento è sbagliata. C’è un tempo in cui le nostre opinioni contano, in cui le nostre piccole polemiche da bar hanno una loro legittimità. Non è quello di oggi, in cui alle 18 facciamo la conta e aspettiamo di sapere come e quando potremo tornare alla normalità. Se potremo.

Eppure, anche in questo periodo, ne leggiamo di ogni: asini che ragliano o non ragliano, non l’abbiamo capito. Scienziati da vaccinare contro il tifo, ma quello da stadio. Frecciate, stilettate dirette al cuore più del calcio che dei presunti destinatari. Ecco, non c’è molto da scrivere. Ma in questa fase c’è una grande domanda da fare: non avremmo il dovere di mostrarci un po’ migliori di così?

La stagione forse non si completerà. L’ha detto un esponente dell’Istituto Superiore di Sanità. Non decidono i medici, ma hanno detto la loro e qualsiasi bislacco protocollo sanitario non potrà convincere chi scrive che ci sia una vera e propria alternativa.

Quale interesse avesse la Juventus a posticipare l’eventuale ripartenza non ci è molto chiaro, ma tant’è. Dato che bisognerà farsi trovare pronti, in settimana è atteso il ritorno in Italia dei vari calciatori juventini che hanno finora vissuto l’isolamento all’estero: il tempo di una quarantena e poi arriverà il 4 maggio. Scansate chi vi dà certezze che nessuno ha: è una data che è ancora ipotetica, purtroppo. Ma il calcio italiano pare intenzionato a provarci con tutte le forze. Quello di vertice, almeno, ha qualche possibilità di riuscirci.

DANILO-CANCELO, ALLA FINE SCOPRI CHE…

DANILO-CANCELO, ALLA FINE SCOPRI CHE...

La prossima estate sarà sicuramente quella degli scambi. La mancanza di risorse o comunque, la presenza di risorse alquanto limitate porterà le squadre a cercare degli scambi e la Juventus, sicuramente non si butterà fuori dalla mischia, anzi, cercherà di replicare quanto fatto di buono in passato, come nella scorsa sessione dove Cancelo è stato ceduto al Manchester City per 65 milioni di euro, mentre Danilo Luiz da Silva, o più semplicemente Danilo, ha fatto il percorso inverso per 37 milioni di euro.

L’operazione fu criticata in modo abbastanza pesante, del resto i bianconeri si erano privati di un giovane che nella prima parte di stagione con Massimiliano Allegri era stato assolutamente determinante, perdendosi però in diverse amnesie nella seconda parta. L’esempio la gara con l’Ajax in Champions, assist perfetto per Cristiano Ronaldo e marcatura ballerina per il pareggio degli olandesi.

SCAMBIO POSITIVO – non sappiamo se Cancelo con Maurizio Sarri sarebbe sbocciato oppure no, sicuramente abbiamo visto che con Guardiola il portoghese non ha brillato, anzi, è andato incontro ad una lenta e costante involuzione che lo ha praticamente portato ad una stagione da dimenticare. In particolare, 24 partite e 1735 minuti ma senza convincere molto e venendo messo spesso e volentieri in discussione.