Juve, senti Raiola: ‘Solskjaer offensivo, Pogba non è proprietà dello United. Italia seconda casa, parleremo col club’

Juve, senti Raiola: 'Solskjaer offensivo, Pogba non è proprietà dello United. Italia seconda casa, parleremo col club'

Mino Raiola, agente di Paul Pogba, ha replicato tramite i microfoni di talkSPORT alle parole di Ole Gunnar Solskjaer, con il quale è nata una forte discussione in merito al futuro del francese: «Il risultato per lo United ieri è stato buono, quindi probabilmente dovrei parlare più spesso.Parlando seriamente, ho pensato che Solskjaer fosse fuori contesto. Ha preso parti delle miei frasi di un’intervista ed è stato un po’ offensivo pensando che io stessi offrendo Pogba ad altri club senza il permesso. Se leggete l’intera intervista, vedrete che mi è stato chiesto se a Paul piacesse l’Italia. Io ho detto che l’Italia è la sua seconda casa, ma ora non è questo il caso visto che lui è concentrato sul Manchester United e sta cercando di tornare in squadra il più velocemente possibile, oltre che di fare un grande finale di stagione».

Cosa rispondo alla frase «Pogba è un nostro giocatore e non di Mino»? «Io non ho mai detto che è mio, ma questo non significa che se interpellato io non possa rispondere. La domanda era ‘gli piacerebbe l’Italia?’, cosa che non ha a che fare con l’essere un giocatore dello United. E poi dire che sei un giocatore dello United, vuol dire che sei di proprietà del club? Ripeto, mi è stato chiesto se gli piace l’Italia e io ho risposto come Mino Raiola. Non ero autorizzato a farlo? Non sono autorizzato a parlare dei giocatori che rappresento solo perché sono di proprietà del Manchester United, della Juventus, del Barcellona o di qualsiasi altro club del mondo? Sarebbe una cosa strana da dire a un giornalista, visto che l’unico argomento di discussione è se un giocatore parte o non parte. Solskjaer ha detto che è di proprietà dello United, come se qualcuno non potesse avere un’opinione su un giocatore. Ed è questo che io ho vissuto come un’offesa. Per me è uno strano modo di discutere perché ripeto, non stavo parlando di Pogba in relazione al futuro in Italia. Mi è stato semplicemente chiesto da un giornalista italiano se a Pogba piace l’Italia. Questo è tutto».

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Moratti: ‘Eriksen? Ti fa vincere da solo. Tutto fu utile per arrivare al Triplete, anche la Juve che si comportava…’

Moratti: 'Eriksen? Ti fa vincere da solo. Tutto fu utile per arrivare al Triplete, anche la Juve che si comportava...'

25 anni fa Massimo Moratti rilevava l’Inter da Ernesto Pellegrini e intervistato da Telelombardia l’ex-patron nerazzurro ha ricordato il momento dell’acquisto, i suoi anni di gestione e successi con il triplete in primo piano e ha commentato anche l’attuale stagione nerazzurra.

L’ACQUISTO – «Di quei giorni ricordo oggi la cortesia di Pellegrini che prima della partita col Brescia mi portò negli spogliatoi e mi presentò alla squadra, con i volti un po’ straniti e sorpresi dei giocatori di fronte a un cambiamento così importante. La cosa bella è che poi vincemmo e fu un bel esordio per tutti»

IL TRIPLETE – «Fu tutto utile per arrivare a quel punto, tutto è servito per creare le condizioni per trionfare, anche le disavventure dovute al fatto di dover fronteggiare una Juve che si comportava come si comportava e lottare contro un muro che sembrava incrollabile. Poi riuscimmo a sfondarlo e trovare così quelle soddisfazioni in cui avevo sempre creduto ma che a un certo punto parevano impossibili».

Juve, UFFICIALE: Khedira torna in gruppo! Fuori Pjanic, c’è Bernardeschi

Juve, UFFICIALE: Khedira torna in gruppo! Fuori Pjanic, c'è Bernardeschi

Buone notizie per Maurizio Sarri dall’infermeria della Juve. Come da programma, è tornato oggi in gruppo Federico Bernardeschi, ma non solo. A sorpresa si è rivisto coi compagni Sami Khedira, reduce da un intervento di pulizia artroscopica al ginocchio sinistro. A parte Pjanic, che dovrebbe saltare la Spal per poi tornare in Champions dal 1′ contro il Lione.

RIECCO KHEDIRA – Questo il report ufficiale del club bianconero: «La Juventus giocherà la prossima sfida di campionato sabato, alle 18, a Ferrara contro la SPAL: dopo il giorno di riposo di ieri, i bianconeri sono tornati in campo ogginel pomeriggio per cominciare a preparare la gara di campionato. Nel menu della sessione odierna, ripresa con focus sulla parte atletica, lavoro di possesso palla, e partitella. Pjanic si è sottoposto a seduta fisioterapica come da programma; Bernardeschi e Khedira hanno svolto l’intera seduta in gruppo.  Domani l’appuntamento è fissato al mattino».

Da Bernardeschi a Ramsey: quattro big sulla graticola, rischiano la Juve

Da Bernardeschi a Ramsey: quattro big sulla graticola, rischiano la Juve

I big alla resa dei conti. La Juve inizia le prime valutazioni quando si entra nel momento clou della stagione, anche se il grosso verrà fatto proprio alla fine e molto dipenderà dai risultati. Ma ci sono già alcuni giocatori sotto esame: in primis, ricorda la Gazzetta dello Sport, Federico Bernardeschi, che in campionato non è titolare dalla sfida alla Lazio del 7 dicembre e in Serie A negli ultimi due mesi ha giocato solo 25′, con una sola parentesi positiva, in coppa Italia contro la Roma da mezzala destra.

Altri due sono Ramsey e Rabiot, che hanno avuto un inserimento complicato, che non sono entrati nei meccanismi del gioco bianconero. E poi? C’è Douglas Costa, fortissimo e incisivo, ma che ha saltato troppe partite per infortunio negli ultimi due anni. Tutti sotto esame, tutti con qualcosa da farsi «perdonare».

Sconcerti a CM: ‘Juve, i giocatori rifiutano Sarri. Conte? Lamentele insopportabili. Scudetto? Oggi la Lazio…’

Sconcerti a CM: 'Juve, i giocatori rifiutano Sarri. Conte? Lamentele insopportabili. Scudetto? Oggi la Lazio...'

Mai la lotta per lo scudetto – in questi ultimi anni – è stata così avvincente. Le dinamiche fragili che regolano il rapporto tra  Sarri e il gruppo storico della Juventus, la Lazio che tra le tre è la più compiuta, l’equivoco Eriksen per Conte, che continua a lamentarsi. E poi il nuovo Milan di Pioli, l’Atalanta da Champions e la scelta di Guardiola. Di questo e di molto altro – stimolati dalle domande dei lettori di 100° Minuto – abbiamo parlato con Mario Sconcerti.

Sconcerti, quanto sono cambiate le gerarchie scudetto?
«C’è una situazione che è cambiata profondamente. Nel momento in cui la Lazio ha trovato continuità di gioco e risultati, Juve e Inter hanno rallentato: oggi la Lazio ha una formazione più precisa, è la squadra più compiuta che c’è».

In testa c’è sempre la Juventus.
«Ma nella Juve vedo un non adattamento dei giocatori, una specie di piccolo rifiuto da parte dei giocatori nei confronti delle idee di Sarri. E’ una Juve troppo svogliata per essere vera. Non credo che ci sia grande feeling tra il complesso della squadra e l’allenatore».

Un cappuccino con Sconcerti: noia di vincere e paura di perdere, c’è freddo attorno alla Juve

Un cappuccino con Sconcerti: noia di vincere e paura di perdere, c'è freddo attorno alla Juve

Torna l’appuntamento quotidiano di Calciomercato.comun cappuccino con Mario Sconcerti.

I temi dell’attualità calcistica approfonditi da uno dei punti di riferimento del giornalismo italiano e presenza fissa sulle pagine del nostro sito. Il focus odierno è sulla Juve, attorno a cui sembra esserci un clima freddo. ​

Juve, Chiellini è tornato e vuole tutto: scudetto, Champions, Europeo. Presto il rinnovo

Juve, Chiellini è tornato e vuole tutto: scudetto, Champions, Europeo. Presto il rinnovo

Quasi sei mesi da spettatore possono bastare. Ora Giorgio Chiellini si vuole prendere tutto. Era atteso per fine febbraio, per il ritorno della Juve in Champions e la supersfida scudetto con l’Inter. Ha anticipato i tempi. Ma in realtà anche questo era prevedibile. Tant’è vero che in casa Juve ci si stava preparando alla cessione di Daniele Rugani, bloccata a ridosso del 2 settembre proprio per l’infortunio del capitano bianconero, poi nuovamente rimandata per lo stop di Merih DemiralSta bene, è guarito, è pronto. Poi ovviamente il campo è un’altra cosa. Ma anche la difesa della Juve senza di lui è stata un’altra cosa. E ora Chiellini non vede l’ora di prendersi tutto, perché anche un infortunio grave come il suo non può scemare la sua voglia di vincere e trascinare la Juve.

VUOLE TUTTO – Un rientro in campo graduale, verso un’alternanza con Matthijs de Ligt di cui doveva essere chioccia e con la coppia che nelle grandi occasioni dovrebbe in ogni caso essere quella di sempre, insieme a Leonardo Bonucci. Per chiudere nel migliore dei modi una stagione da cui può ancora prendersi tutto: Coppa Italia, scudetto e Champions. Aspettando un Europeo da vivere con il ruolo di protagonista, capitano della Nazionale come della Juve. Con cui rinnoverà entro il termine della stagione. Un altro anno di contratto, una pura formalità, per poi riaggiornarsi al termine del prossimo campionato, sarà così fino al termine della carriera. Intanto è tornato. Con la voglia scrivere altri record, prendendo per mano una difesa che ha bisogno di lui per proseguire la striscia vincente anche in campionato: anche perché c’è un primato che lui e solo lui può conquistare, quello della stella in fila, dieci scudetti consecutivi. Un passo alla volta, è tornato per provare a vincere tutto.

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Napoli, clamoroso Allan: può rinnovare con aumento e clausola rescissoria

Napoli, clamoroso Allan: può rinnovare con aumento e clausola rescissoria

Alti e bassi da oltre un anno, ma ora per Allan può arrivare incredibilmente una svolta. Dopo la critica pubblica di Gattuso e l’esclusione dai convocati della sfida contro il Cagliari il centrocampista brasiliano ha chiesto scusa e si è allenato a ritmi altissimi negli allenamenti successivi. La svolta però potrebbe non essere legata al campo, bensì al suo futuro.

Secondo quanto riportato da Il Mattino il Napoli sta ora pensando a sorpresa ad un rinnovo di contratto per Allan. Dopo aver ascoltato le offerte di Inter, PSG e Juventus nel corso delle ultime 3 sessioni di mercato, il ds Giuntoli ha iniziato a programmare il prolungamento dell’attuale contratto in scadenza 30 giugno 2023.

Un nuovo accordo con aumento di ingaggio e, soprattutto, l’inserimento di una clausola rescissoria prefissata, da 60/70 milioni di euro che agevolerebbe il giocatore in caso di addio nel non passare da estenuanti trattative con il patron De Laurentiis.

VivoPerLei, un blogger della Juve va controcorrente: ‘Guardiola? No grazie’

VivoPerLei, un blogger della Juve va controcorrente: 'Guardiola? No grazie'

Vivo x Lei, dal 2008, è la piattaforma di blog scritti dai lettori di calciomercato.com. Per poter scrivere, è necessario registrarsi. Gli articoli passeranno poi attraverso il giudizio della Redazione. Sono tre i Trofei messi a disposizione dei blogger: il Trofeo della Critica, il Trofeo del Debuttante e il Trofeo per il vincitore del mese. Ogni mese, inoltre, sono premiati anche il secondo e il terzo posizionato nella classifica mensile. Per provare a guadagnare con i propri articoli basta registrarsi e iniziare a scrivere! 

In questo spazio quotidianamente vengono inseriti i pezzi che hanno suscitato particolare interesse nella Redazione.

Juve: Cuadrado convince Sarri e Paratici a cambiare il mercato

Juve: Cuadrado convince Sarri e Paratici a cambiare il mercato

Sotto certi aspetti, Napoli-Juventus ha rappresentato una partita chiave per la stagione dei bianconeri. Decisiva quantomeno per qualche giocatore. Perché dopo la sfida con il San Paolo, sono cambiati anche i piani degli ultimi giorni di mercato. È stata la gara che ha spazzato gli ultimi dubbi di Maurizio Sarri riguardo un assetto tattico come quello con il trequartista, almeno per ora, per esempio. Da lì in poi si sarebbe giocato col tridente ampio, pronto a diventare 4-4-2 in fase di non possesso. Con Juan Cuadrado unica reale alternativa sotto questo punto di vista a Douglas Costa e in assoluto nuovamente in difficoltà nel dover fronteggiare degli attaccanti puri da terzino destro. Ecco quei motivi di campo che hanno prevalso sul bilancio, con la brusca inversione di rotta sullo scambio ormai fatto tra il Psg e la Juve, con al centro Mattia De Sciglio e Lavyin Kurzawa: il terzino mancino che potesse essere un vice Alex Sandro restava una richiesta di Sarri, ma non a costo di rinunciare ad almeno un terzino destro puro, considerando come Danilo si fosse nuovamente fermato per un guaio muscolare. Resta De Sciglio, aspettando Danilo e si sposta Cuadrado di nuovo in attacco se necessario. La fragilità di Douglas Costa lo ha reso necessario ben presto.

IL JOLLY – Intanto, tra quelli che potevano sembrare appartenenti al gruppo dei “fedelissimi” di Max Allegri, è proprio Cuadrado a essere quello che più ha convinto Sarri a puntare su di lui, forse al pari di un Sami Khedira bloccato dal mercato in uscita ma poi fermato da nuovi infortuni. I problemi fisici di De Sciglio e Danilo hanno agevolato l’evoluzione di Cuadrado in terzino, ora le circostanze lo stanno riportando al suo originario dopo qualche puntatina anche da mezzala. Dove serve, quando serve: lui è sempre presente. E per esserci in estate aveva pure detto di no ai milioni, tanti, in arrivo dalla Cina. Fedele alla causa, non solo a un allenatore.