Bigica (allenatore Fiorentina Primavera): «La semifinale di Coppa Italia con la Juve? abbiamo il 49% di possibilità di passare»

Bigica (allenatore Fiorentina Primavera): "La semifinale di Coppa Italia con la Juve? abbiamo il 49% di possibilità di passare"

Emiliano Bigica, allenatore della Primavera della Fiorentina, parla, direttamente al sito ufficiale del club viola, del match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia da giocare contro la Juventus (all’andata, a Firenze, è finita 1-1, ndr): «Andiamo a giocare mercoledì questa semifinale contro la Juve con un po’ più fiducia e serenità, sapendo che sarà complicata ma che è aperta a qualsiasi risultato.

Al momento le percentuali sono 51 Juventus e 49 noi: sarà una partita aperta. Sanno che siamo i campioni uscenti e che abbiamo fatto tanti sacrifici per mettere la coccarda l’anno scorso: speriamo di riuscirci anche quest’anno.

Potrebbe essere l’ennesima finale che ci andremmo a giocare in questi anni e un’ulteriore iniezione di fiducia per il campionato. La Juve come avversaria? C’è la Juventus ma sarebbe stata una partita importante contro chiunque. A maggior ragione comunque contro di loro eliminarli e conquistare la finale sarebbe una soddisfazione doppia. Un regalo importante che faremmo a città, tifosi e società».

Juventus-Brescia 2-0, le pagelle. Dybala imprendibile, Cuadrado spina nel fianco

Juventus-Brescia 2-0, le pagelle. Dybala imprendibile, Cuadrado spina nel fianco

Szczesny 6,5 – Risolve grane uscendo in presa alta sui piazzati ospiti e nel finale compie una grandissima parata togliendo il pallone dall’angolino basso sul tiro di Ndoj.

Danilo 7 – Torna dal primo minuto dopo l’infortunio e lo fa con una discreta prestazione in termini di fisicità, diagonali difensive e appoggi tecnici.

Rugani 6 – Traballa un po’ soprattutto con il pallone tra i piedi vanificando anche sue ottime letture. Sfiora il gol con una splendida torsione che Andrenacci devìa sulla traversa.

Bonucci 6 – Meglio del compagno di reparto ma anche lui non perfetto come ha abituato nelle scorse settimane. Qualche insicurezza di troppo che da lui non ci si aspetta (78’ Chiellini 6 – Torna in campo dopo quasi sei mesi e questa è la migliore notizia della giornata).

Alex Sandro 6 – Fa il suo senza demeritare. Si spinge in avanti quando necessario ma senza strafare. Attento dietro.

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Gazzetta – Juve, problema ruolo per Ramsey

Gazzetta - Juve, problema ruolo per Ramsey

L’edizione odierna de «La Gazzetta dello Sport», fa il punto sul rendimento di Aaron Ramsey, centrocampista classe 1990 della nazionale gallese, con la maglia della Juventus.

Il giocatore avrebbe chiesto a Sarri di non giocare più da trequartista nel 4-3-1-2, ma nel suo ruolo, ovvero quello di mezzala. Sarri proverà ad accontentare Ramsey, che, però, dovrà dare sul campo risposte migliori rispetto a quelle fornite nell’ultima giornata di Serie A contro il Brescia, dove l’ex Arsenal ha giocato da mezzala.

Zaniolo e Pellegrini: la Roma non cederà i suoi gioielli

Zaniolo e Pellegrini: la Roma non cederà i suoi gioielli

Idee chiare in casa Roma con la nuova proprietà. Come riportato dal «Corriere dello Sport», infatti, il gruppo Friedkin avrebbe deciso di resistere ad ogni tipo di offerta per Nicolò Zaniolo e Lorenzo Pellegrini, giocatori che, in chiave mercato, sono accostati alla Juventus.

I giallorossi rifonderanno la rosa, ma non si priveranno dei 2 gioielli italiani, considerati fondamentali anche per il nuovo corso del club capitolino.

Dall’Inghilterra: super sconto dello United per la cessione di Pogba?

Dall'Inghilterra: super sconto dello United per la cessione di Pogba?

Il Manchester United, conscio di un rapporto ormai insanabile con Paul Pogba, centrocampista classe 1993 della nazionale francese, sarebbe pronto a cedere il giocatore ad un prezzo di «saldo»: secondo indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, e riportate dal «Daily Mail», il club britannico sarebbe disposto ad accettare addirittura 60 milioni di euro pur di privarsi di un Pogba che avrebbe solo voglia di lasciare la squadra di Solskjaer.

La Juventus sarebbe in pole position per l’acquisto del campione francese, ma non ci sarebbe da sottovalutare il pressing del Real Madrid.

Maroto (As): «Ronaldo e Messi insieme? Possibile solo alla Juve»

Maroto (As): "Ronaldo e Messi insieme? Possibile solo alla Juve"

Il collega di «As» Joaquin Maroto, parla intervistato da «Calciomercato.it», della possibilità di vedere Cristiano Ronaldo e Messi nella stessa squadra il prossimo anno: «Per me sarebbe bellissimo vederli chiudere la carriera insieme nella stessa squadra, è una situazione del genere sarebbe verificabile solo in due squadre al mondo: il Real Madrid o la Juventus.

Messi, ovviamente, non lo vedo con i blancos, ma con la Vecchia Signora sì. Insieme sarebbero incredibili, con Guardiola o meno: se la Juve avesse entrambi, piacerebbe anche a me allenarla».

LA JUVE SPERA NEL BOMBER DI CENTROCAMPO

LA JUVE SPERA NEL BOMBER DI CENTROCAMPO

La Juventus ritrova Sami Khedira  tra i giocatori disponibile per la sfida contro la Spal ritornato in gruppo e probabilmente potrà dare il suo contributo almeno a gara in corso nella sfida di campionato di sabato.

Insieme a Federico Bernardeschi è un recupero importante soprattutto perché offrono alternative in più in casa bianconera anche a livello realizzatrici  visto che Sami Khedira ha sempre realizzato un buon numero di reti ed è stato uno dei centrocampisti che garantisce il maggior inserimento in area nelle ultime stagioni.

In un centrocampo povero di reti, trovare centrocampisti abili ad inserirsi e’ fondamentale per le prossime partite.

Sicuramente il tedesco a Torino ha fatto ottime stagione  ed in questi anni e’ stato una vera e propria sicurezza in zona gol con una media realizzativa ottima.

Nove reti il suo record di gol due anni fa, due nell’ultima stagione, mentre nei due anni precedenti erano cinque le reti a stagione, il miglior centrocampista goleador. In questa stagione siamo a zero.

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SARRI CONTRO TUTTO E TUTTI

SARRI CONTRO TUTTO E TUTTI

Maurizio Sarri si appresta a vivere mesi intensi e con lui i tifosi della Juventus, visto che si giocherà tutti gli obiettivi nel finale di stagione. Non sarà facile portare a casa quanto prefissato, consapevole che quest’anno la concorrenza è aumentata in Italia è che in Europa è sempre difficile dire chi vincere, basta vedere l’andata delle partite ad eliminazione diretta con Borussia e Atlético che hanno sconfitto Psg e Liverpool a testimoniare, anche se con un ritorno assolutamente ribaltabile, che tutto è imprevedibile.

PRIMO E CRITICATO – imprevedibile come vedere un allenatore primo e criticato, Sarri al momento è al primo posto, ma subisce molte più critiche di chi è secondo e magari uscito anche dalle competizioni europee principali o finito in Europa League. Vero, la Juventus forse ha una rosa superiore, ma quanti punti ha fatto la Juve di Allegri alla fine dello scorso campionato?

Insomma, valutiamo con equilibrio le cose e giudichiamo alla fine anche per non dover ritrattare parole su un allenatore che a fine stagione potrebbe anche sorprendere. Ovviamente la Juventus in Supercoppa ha fatto male e non gioca molto bene, ma è in corsa per tutto.

PRECONCETTI – eliminare i preconcetti su un allenatore distante, almeno inizialmente, dal mondo Juve, ma che si è rivelato serio, profesionale e meticoloso e che merita rispetto, ma soprattutto di lavorare con tranquillità. Anche Sarri sa benissimo e conosce la responsabilità di allenare la Juventus ed il peso di esssre condannati a vincere, al momento ce la può fare,non serve metterlo contro tutto e tutti rischiando di compromettere la stagione.

SOTTOBOSCO – Sarri e il problema del Martini «mescolato».

SOTTOBOSCO - Sarri e il problema del Martini "mescolato". Gaffe+errori=fischi. L'allenatore ha mille difetti, ma è un uomo indifeso. Vento mefitico attorno alla Juve: si riparla di Calciopoli. La Figc, l'inquisizione e la strega da mettere  al rogo

“Agitato, non mescolato“. Il Martini, James Bond, lo pretende così. Ora un bel libro sulla storia del celebre cocktail rivela che un Martini fatto a regola d’arte deve essere mescolato e non agitato .

Il problema di Maurizio Sarri alla Juventus è esattamente questo: la pretesa di cambiare una tradizione. Forse sbagliata, ma vincente. Sarri il Martini lo vorrebbe “mescolato”. Non a caso Sarri è un teorico. Che neppure in un sogno “mostruosamente proibito“ del ragionier Fantozzi Ugo potrebbe immaginarsi 007 James Bond. Sai che ridere Sarri che dice: “Il mio nome è Sarri: Maurizio Sarri“. Ma il nocciolo ( magari dell’oliva infilata nello stecchino del Dry ) è proprio questo : alla Juventus da sempre hanno “ agitato” , evitando di “mescolare“. Fa parte del fascino della damazza.

Sarri ha fatto poco per conquistare l’ambiente bianconero. Ha prodotto gaffes in serie, arrivando ad urtare la sensibilità del pueblo con l’uscita su rigori e maglie a righe. Ha giocato con computer e droni per mesi, cambiando formazioni. Provando a comprimere la personalità dei giocatori, senza peraltro nulla cambiare. Gli interpreti sono entrati ed usciti dalle porte girevoli di Sarri come i protagonisti di una pochade di Feydeau. Ma i movimenti sono sempre i medesimi: una masturbazione calcistica esasperata fino all’insopportabilità di 743 passaggi. Una goduria per Sarri, un fastidio per i tifosi. Che nell’ultima esibizione di Madama, hanno esemplificato il disappunto, fischiando.

L’aria intorno a Sarri è diventata rarefatta. I titoli dei giornali, le critiche degli opinionisti, lo sconcerto dei tifosi. Non è dato sapere se abbiano gambe gli spifferi che vogliono un Sarri in difficoltà con parte del suo spogliatoio. I richiami di Buffon e di Chiellini, all’“unità della squadra“, quelli di Sarri con la sua “richiesta di aiuto“ sembrano figli di una situazione che forse si sta complicando. Lo stesso Sarri concedendo ormai “libertà“ ai suoi talenti, sembra aver abdicato alla sua, con virgolette, filosofia. L’errore di Sarri è quello di aver pensato di poter “ insegnare “ calcio a gente come Ronaldo o Dybala . Gente del genere non va allenata : va gestita.