Juve, ora serpeggia la paura: tutti i dubbi su Sarri. E quella frecciata di Allegri…

Juve, ora serpeggia la paura: tutti i dubbi su Sarri. E quella frecciata di Allegri...

Era il 18 maggio dello scorso anno. Massimiliano Allegri salutò la Juve dopo cinque, con un messaggio: «Quelli che vincono sono più bravi degli altri. Ora vorrei fare un esempio ma se lo faccio viene giù tutto». Discorso chiaro e senza bisogno di particolari interpretazioni, filosofia perfettamente allineata a quello stile Juve che ha portato Max a vincere 5 scudetti consecutivi all’ombra della Mole. Nella frase d’addio, però, anche una velata frecciata – chissà – a quel Maurizio Sarri avversario fino all’anno prima e suo successore poi. Come riporta il Corriere dello Sport, Allegri probabilmente era a conoscenza delle scelte bianconere e della volontà di affidare all’ex Chelsea la panchina. Parole che, a nove mesi di distanza, risuonano ancora più forti.

TUTTI I DUBBI – Eh sì, perché a metà stagione la Juve di Sarri non convince ancora. Anzi. Sarri deve affrontare problemi a 360°: fu accolto con scetticismo già a giugno. Lui, con lo stile non da Juve ed ex antijuventino che si è sempre battuto contro le squadre ‘dalle strisce verticali’. E poi gli spinosi casi Mandzukic ed Emre Can, gestiti male a detta di molti, fino ad arrivare a risultati fin qui poco convincenti. Le tre sconfitte nelle ultime quattro trasferte sono un campanello d’allarme, così come la difesa che subisce troppi gol. La classifica è chiara: Inter a pari, Lazio che insegue in maniera decisa. Manca ancora un sistema di gioco definito e definitivo, e anche la gestione dei campioni convince poco: le lamentele dei big al momento della sostituzione stanno diventando un appuntamento fisso e poco piacevole. Serve correre ai ripari in fretta. Serve vincere. Considerando anche quella frecciata di Allegri…